I migliori ospedali per il trattamento dei tumori: dati, criteri e differenze territoriali
“I migliori ospedali per il trattamento dei tumori” è una ricerca che conduce a valutazioni diverse, non a un’unica graduatoria valida per ogni patologia. La classifica oncologica 2025 di Newsweek, realizzata con Statista, ha esaminato 2.400 ospedali in 30 Paesi attraverso pareri di esperti, esperienza dei pazienti, qualità ospedaliera e questionari PROM sulla qualità della vita. 1
Come vengono valutati i centri oncologici
La rilevazione Newsweek-Statista combina un sondaggio online rivolto a medici, direttori ospedalieri e altri professionisti sanitari con dati sull’esperienza dei pazienti. Include inoltre parametri di qualità della struttura e l’implementazione dei Patient-Reported Outcome Measures, questionari standardizzati che raccolgono la percezione del paziente su benessere funzionale e qualità della vita. 1
Il Programma Nazionale Esiti di Agenas segue una logica differente e non dovrebbe essere letto come una classifica assoluta. L’edizione 2025 ha analizzato 1.117 strutture pubbliche e private usando schede di dimissione ospedaliera, dati dell’emergenza-urgenza e Anagrafe tributaria per verificare gli esiti, con indicatori organizzati in otto aree cliniche. 2
I primi centri italiani nella rilevazione internazionale
Milano concentra quattro strutture tra le prime cinque italiane e nelle prime cinquanta mondiali. Lo IEO, Istituto Europeo di Oncologia, è indicato al primo posto nazionale e al nono mondiale, seguito dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ventiquattresimo nel mondo. Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma è terzo in Italia e ventisettesimo globale. 1
| Posizione italiana | Struttura | Posizione mondiale |
|---|---|---|
| 1 | IEO, Milano | 9 |
| 2 | Istituto Nazionale dei Tumori, Milano | 24 |
| 3 | Policlinico Gemelli, Roma | 27 |
| 4 | Humanitas, Rozzano | 43 |
| 5 | Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano | 45 |
Completano le prime posizioni l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, quarto in Italia e quarantatreesimo nel mondo, e il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, quinto nazionale e quarantacinquesimo internazionale. L’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli compare al sesto posto dell’elenco italiano; la posizione mondiale non è specificata nei dati disponibili. 1
Le eccellenze oncologiche oltre la graduatoria
Tra i centri italiani citati nelle informazioni di settore figurano anche l’Istituto Oncologico Veneto di Padova e il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Il primo è descritto come IRCCS orientato alla presa in carico multidisciplinare, mentre il CRO integra ricerca scientifica di base e attività clinica assistenziale. 3
A Roma, l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, parte degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, ha ottenuto nel PNE 2025 il primo posto nazionale per numero di interventi robotici nei tumori del polmone, per la chirurgia dei tumori del cavo orale e per l’isterectomia robotica. Ha inoltre raggiunto il secondo posto per tumori del rene, della vescica, della laringe e per l’isterectomia oncologica mininvasiva. 9
Il ruolo del Policlinico Gemelli
Il Comprehensive Cancer Center del Gemelli è indicato come il terzo polo oncologico italiano nella graduatoria Newsweek, considerando che IEO e Istituto Nazionale dei Tumori hanno una missione esclusivamente oncologica. Nel 2025 il centro ha assistito oltre 64.400 pazienti e ha registrato una quota del 22,4% di utenti provenienti da fuori regione. 7

I dati di attività comunicati per il 2025 comprendono 21.515 ricoveri oncologici, 19.458 interventi chirurgici, 4.238 pazienti trattati con radioterapia e oltre 55.000 terapie antitumorali infusionali, secondo le due rilevazioni riportate. Il centro ha inoltre riferito circa 350 trial clinici attivi, insieme a 737.228 prestazioni ambulatoriali e 18.720 primi colloqui o valutazioni psico-oncologiche. 8
Perché il tipo di tumore modifica la scelta
Un ospedale con una posizione elevata nella valutazione generale non è automaticamente il riferimento più adatto per ogni neoplasia. Gli indicatori possono riguardare volumi chirurgici, mortalità a 30 giorni, tecniche robotiche, radioterapia, ricerca traslazionale o disponibilità di trial, elementi che assumono un peso diverso nel tumore del polmone, del pancreas, del retto, della mammella o nelle neoplasie cerebrali. 2
Il caso di Livorno mostra questa specializzazione: gli Spedali Riuniti sono risultati primi in Toscana nell’area del sistema nervoso e tra le prime quattordici strutture nazionali considerate dal PNE. La valutazione comprendeva volumi trattati e mortalità a 30 giorni per tumori cerebrali e ictus ischemico, con un ruolo attribuito al team multidisciplinare e alla tecnologia dedicata. 6
Divari territoriali e aspetti da verificare
Il PNE 2025 segnala un miglioramento complessivo della qualità, ma anche differenze territoriali persistenti. Le criticità risultano particolarmente evidenti nei volumi della chirurgia oncologica complessa per pancreas e retto e nella tempestività di accesso a procedure salvavita, con un divario Nord-Sud ancora rilevante. 3
Tra le 871 strutture valutate con il sistema treemap, 198 sono state invitate a un audit volontario di revisione e miglioramento, per un totale di 333 punti critici. Le strutture da verificare erano concentrate soprattutto in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, rispettivamente con 51, 43, 19 e 12 ospedali, ma il fenomeno riguardava anche 14 strutture lombarde. 5
Come leggere correttamente i risultati
Le posizioni internazionali sono utili per orientarsi, ma non sostituiscono la valutazione clinica individuale. Prima di interpretare un dato è necessario verificare a quale tumore, procedura o periodo si riferisca, se misura il volume degli interventi, gli esiti, l’organizzazione oppure la ricerca, e se il confronto include strutture con missioni assistenziali differenti. 1
Il percorso oncologico comprende normalmente più componenti, dalla diagnosi alla discussione multidisciplinare, dalla chirurgia ai trattamenti farmacologici, dalla radioterapia al supporto psico-oncologico. La presenza di reti oncologiche regionali mira a standardizzare i percorsi e a ridurre le diseguaglianze, mentre la disponibilità di trial clinici può dipendere dal tipo di tumore e dai criteri di eleggibilità del singolo studio. 4
Fonti
- News Prima, “Dove curarsi: la classifica 2025 dei migliori ospedali d’Italia per l’Oncologia”
- BusinessOnline, “I migliori ospedali secondo Esiti di Agenas 2025”
- L’Arena, “Ospedali, dall’infarto ai tumori: ecco quali sono i 15 migliori in Italia”
- Notizie.com, “Da Agenas la classifica dei migliori ospedali italiani”
- Italy Today, “Ecco i 15 ospedali migliori in Italia per tumori, parti e infarti”
- Il Tirreno, “Migliori ospedali per la cura dei tumori: il caso degli Spedali di Livorno”
- Tecnica Ospedaliera, “Gemelli, Comprehensive Cancer Center eccellenza dell’oncologia italiana”
- ANSA, “Al Gemelli trattati oltre 64mila pazienti oncologici nel 2025”
- La Voce del Lazio, “IRE al primo posto in Italia per interventi al polmone, cavo orale e isterectomia robotica”
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